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Ascea, tra Natura e Storia

Ascea è un piccolo comune della provincia di Salerno ricco di tesori. Collocato nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, custodisce la preziosa area archeologica di Elena-Velia, dichiarata Patrimonio dell'Umanita' dell'Unesco.

Di origine medievale, vanta sul suo territorio la presenza di sorgenti sulfureo-ferruginose e la stupenda spiaggia di Marina di Ascea, lunga circa 5 km e larga circa 70 m, dalla caratteristica sabbia a granulometria grossa che la rende pulita e priva di polveri. Alla spiaggia segue la scogliera, dominata dalla torre del Telegrafo, impreziosita da cale, falesie, spiaggette e fondali cristallini. La baia d’Argento e la baia della Rondinella, raggiungibili solo via mare, costituiscono un richiamo turistico, come pure lo Scuoglio rinanti, un avamposto eretto a difesa di questo mondo marino.

La località si è guadagnata diversi riconoscimenti: dalla bandiera Blu alle Vele di Legambiente e Touring Club.

Un po’ di storia… 

La storia di Ascea Marina affonda le sue radici nella Magna Grecia e più tardi nel Medioevo: qui fu fondata e raggiunse il suo massimo splendore la Scuola Filosofica Eleatica, costituita da un gruppo di filosofi presocratici, all’inizio del V secolo, per volere di Parmenide, in collaborazione dei suoi discepoli Melisso di Samo e Zenone. Anni dopo nacque la Scuola Medica Salernitana.

Il curioso nome, attribuito dai Latini, probabilmente colpiti dal cielo limpido ed azzurro, vuol dire “senza nuvole”. Secondo le fonti giunte sino a noi ed in base ai resti archeologici, fu fondata intorno all’anno mille: la popolazione cresceva sempre più in quanto gli abitanti della vicina Castellammare della Bruca, ovvero l’antica Velia, si trasferirono lì per sfuggire alla malaria ed all’impaludamento della piana dell’Alento.

Ascea Marina

Prese parte anche ai moti cilentani, in seguito ai quali Torgisio De Domicinis morì. Durante gli anni del Regno Delle Due Sicilie, precisamente dal 1811 al 1860, fece parte dell’area di Pisciotta, a sua volta appartenente al Distretto del Vallo dell’antico Regno. Ancora, durante gli anni del Regno D’Italia, entrò a far parte del mandamento di Pisciotta, del Circondario di Vallo della Lucania.

Cosa vedere

Il patrimonio archeologico dei resti dell’antica Velia, edificata del VI secolo a.C, in onore della dea Atena, è sicuramente il primo sito che attira l’attenzione e suscita la curiosità dei turisti, sia italiani che stranieri, che arrivano ad Ascea.

Velia/Elea è stato fondato verso il 540 a.C. da coloni focei. Al tempo dei Greci era denominata Elea, mentre i Romani la ribattezzarono Velia. La città, già colonia di Marsiglia, rimase tenace custode dell'ellenismo, continuando a usare la lingua greca anche nell'età imperiale; fu celebre anche per la scuola filosofica eleatica. Oggi della città antica si osservano gli scavi iniziati da Amedeo Maiuri nel 1921 e continuati poi negli anni Cinquanta e Sessanta. Si possono osservare, tra l'altro, i resti delle porte della città (Porta Rosa e Porta Marina), di un edificio termale, dell'acropoli, dell'agorà e del santuario di Poseidon Asphaleios.

Antica Velia

A seguire, non può mancare una bella passeggiata nel caratteristico centro storico, di origine medioevale, nel quale si trovano diversi monumenti, palazzi e chiese da visitare. In primis, da menzionare Palazzo Ricci, le cui origini risalgono al XVIII secolo e caratterizzato da pareti gremite di affreschi. Da visitare anche la Chiesa di San Nicola, nella quale è possibile ammirare varie opere di artisti locali. Nel cuore della costa sorge la Torre del Telegrafo, centro turistico davvero frequentatissimo durante il periodo estivo.

Torre del Telegrafo

Infine, ma non da trascurare, le spiagge ed una visita al bellissimo Parco Nazionale del Cilento. Insomma, un territorio baciato dal mare, dove si possono praticare vari sport, ricco di flora e fauna. Da qui sono facilmente raggiungibili anche Baia D’Argento e Baia Della Rondinella.

 

 

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