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Castellabate, tra i borghi più belli d’Italia

Castellabate fa parte dei “borghi più belli d’Italia”, ed ha anche conquistato il titolo di patrimonio mondiale dell’UNESCO.

I motivi sono tanti e vi verranno svelati tra poco.

Castellabate è un paesino campano a sud del Golfo di Salerno, adagiato tra la punta di Tresino e il Rio dell’Arena, si trova nel cuore del Parco Nazionale del Cilento. Il paese è un dedalo di viuzze dal tipico impianto medievale, movimentate da scalinate, slarghi, terrazze, archi e graziosissimi cortili che si rincorrono senza soluzione di continuità, regalando scorci inaspettati su un paesaggio eccezionale. Il grigio lucente delle pietre, che riprende la tinta delle scogliere contrasta meravigliosamente col turchese del cielo. Mentre un pizzico  di oro è regalato dalle pittoresche spiaggette che costellano il caratteristico litorale.

Cosa vedere a Castellabate

A delimitare lo splendore di questo territorio ci sono due dimore nobiliari di grande fascino, Villa Matarazzo e la Villa Principe di Belmonte che come due guardie all’ingresso dell’abitato introducono il visitatore nell’incantevole meraviglia del centro. L’ottocentesca Villa Matarazzo era la residenza estiva del conte Francesco Matarazzo. La Villa, che si estende tra Corso Matarazzo, Piazza Matarazzo e il lungomare, è ricca di verde e di campi che, un tempo ospitavano l’esteso vigneto di famiglia. I Matarazzo vi si recavano puntualmente in ogni estate, per un periodo di riposo. Il suo ampio terrazzo offre una spettacolare veduta del mare e dell’intera tenuta. Nato inizialmente come casino di caccia, secondo lo stile degli architetti spagnoli al servizio dei Borbone di Napoli, il Palazzo Belmonte ospita i principi Granito Pignatelli di Belmonte. Una possente struttura nobiliare con un grande parco costruito nel 1733.

A dominare il paese, c’è il Castello di Castellabate, fondato nel lontano del 1123 dall’abate Costabile, con lo scopo di proteggere la popolazione locale, dedita ai fiorenti traffici via mare, da eventuali attacchi da parte dei Saraceni. Tuttora imponente e massiccia, la fortezza è dotata di possenti mura  perimetrali con quattro torri angolari a pianta rotonda e cela all’interno un piccolo mondo di abitazioni antiche, forni, cisterne e magazzini per le provviste.

Bastano pochi passi dal Castello, per raggiungere la vicina Basilica di Santa Maria Giulia, con una bella facciata cinquecentesca corredata di campanile, suddiviso in quattro livelli. All’interno, nelle tre eleganti navate dell’edificio, si possono ammirare opere di grande pregio, tra cui un anonimo pittorico del Trecento raffigurante San Michele trionfante su Satana e uno splendido polittico di Pavanino da Palermo, realizzato nel 1472 che rappresenta la Madonna in trono col Bambino, San Pietro e San Giovanni Evangelista.

Vale la pena, chiudere la passeggiata per vedere il porticciolo di Santa Maria, nella frazione di Castellabate detto “Porto delle Gatte”. Il porticciolo “Travierso” affonda le proprie origini nel XII secolo e comprende una costruzione ad archi voluta dall’abate Simeone. All’interno degli archi vi erano una sorta di magazzini utili per conservare le numerose merci cilentane (cereali, vino e olio d’oliva) che venivano scambiate specialmente con Cava de’ Tirreni e Napoli.

Sono quattro i film che hanno visto il piccolo porticciolo di Santa Maria protagonista: “Cavalli si nasce” di Sergio Staino, poi il film storico “Noi credevamo” di Mario Martone, “Benvenuti al Sud e “Benevenuti al Nord” di Luca Miniero.

Spiagge di Castellabate, da S. Maria a Licosa  

Castellabate gode della Bandiera blu da molti anni, la costa è costituita da una serie di spiagge di sabbia dorata, non mancano spiagge di sassi, scogli e calette naturali ed uno splendido mare cristallino. Le sue grotte marine quelle verso punta Pagliarolo e il fondale bellissimo lungo tutto il litorale, la rende meta ideale di attività subacquee.

Da San Marco parte la lunga spiaggia del Pozzillo: una distesa di sabbia bianchissima attrezzata con numerosi lidi che arriva fino alla confinante Santa Maria; qui la spiaggia “salotto” di Marina Piccola, a due passi dal centro storico, è invece il luogo perfetto per abbinare il mare a passeggiate per le vie della movida estiva; la piccola spiaggetta di Punta dell’Inferno invece si estende parallela al nuovissimo lungomare Pepi di Santa Maria a ridosso di quelle che un tempo erano case di pescatori; sabbia bianca, acqua cristallina e fondali ricchi di meraviglie naturali fanno della Zona Lago una località assai ambita dai turisti. La sua spiaggia, una delle più estese di Castellabate, è particolarmente adatta per le famiglie che qui possono trovare campeggi, alberghi, ristoranti, lidi attrezzati e parchi giochi per i bambini (non a caso Castellabate può fregiarsi da quest’anno anche della Bandiera verde che premia le località balneari che dispongono di spiagge adatte ai bambini secondo indagini redatte da pediatri).

Rinomata è pure la piccola spiaggia della Grotta nei pressi del porto di San Marco, chiamata così dalla presenza di una grotta naturale emersa dove sono stati rinvenuti alcuni reperti paleolitici. Ma tutto il litorale è pieno di grotte marine (come quella di Punta Pagliarolo) e fondali ricchi di reperti antichi: una città sottomarina è stata scoperta di recente nel tratto di mare antistante San Marco, con i resti di un antico molo romano. Interessanti, soprattutto dal punto di vista naturalistico, i fondali di Licosa dove si incontrano specie di faunistiche (come il pesce pappagallo mediterraneo) e vegetali (la Posidonia) di grande bellezza che attirano tanti appassionati di immersioni. La spiaggia di Punta Licosa, una distesa selvaggia di sabbia fine e dorata, è tra le 11 spiagge più belle di Italia, secondo Legambiente, ed è insignita dal riconoscimento della “Bandiera blu” per la qualità delle acque. La spiaggia fa parte della Zona di Protezione Speciale dell’Area Marina Protetta di Santa Maria di Castellabate, ed è raggiungibile via terra attraverso due strade a traffico limitato, con cancello di controllo, ad eccezione di un breve tratto, raggiungibile solo via mare, perché di proprietà privata; l’isolotto di Licosa invece è raggiungibile in barca.

Cosa mangiare

Mangiare a Castellabate

Tra le delizie del territorio ci sono vini pregiati, un olio purissimo, una squisita mozzarella di bufala e liquori diversissimi tra loro. Tra i formaggi  la mozzarella “co’ a mortedda“ e salumi, come la pancetta o “longarella“ e la “soppressata”. Da assaggiare anche  il miele, il carciofo tondo di Paestum IGP e i golosissimi fichi bianchi del Cilento, che spesso vengono proposti essiccati o intinti nel cioccolato.

Come arrivare 

Raggiungere Castellabate è molto facile. Se si viaggia in auto bisogna percorrere la Salerno-Reggio Calabria e uscire a Battipaglia, quindi continuare sulla SS Paestum-Agropoli, uscire ad Agropoli Sud e seguire per Santa Maria. Chi sceglie il treno dovrà scendere alla vicina stazione di Agropoli-Castellabate, a 12 km dal centro.

Qui c’è sempre un’atmosfera ridente e viva, grazie al traffico di pescatori che portano al molo le reti cariche e di turisti che si imbarcano alla scoperta della fascia costiera. Chi è meno avventuroso e brama un po’ di meritato relax potrà seguire il nastro dorato delle spiagge locali, godendo lo scenario più adatto alle proprie esigenze: dagli arenili ampi di sabbia soffice, alle calette dall’aspetto aspro e selvaggio, Castellabate è pronta a soddisfare ogni desiderio.

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