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Sapri, la Gemma del Mare del Sud

Provincia di Salerno, Sapri si affaccia sulla baia del Golfo di Policastro, con alle spalle colli di boschi misti in cui predominano i lecci. Ha circa 7mila abitanti e un clima tipicamente mediterraneo, particolarmente piacevole anche in estate, con temperature in genere mai eccessive grazie all’azione mitigatrice del mare.

La sua Storia

Sapri ha origini antiche, visto che già Greci e Romani la frequentavano, sia a scopo commerciale sia come sede di vacanza. Uno dei più entusiasti “villeggianti” dell’antichità è stato Cicerone, il quale descrisse la cittadina come una “piccola gemma del mare del sud”. Tracce della presenza romana sono varie, come quella relative a una villa patrizia del I secolo avanti Cristo, ampliata in età imperiale: sembra che lì si ritirò l’imperatore Massimiano Erculio dopo l’abdicazione in favore del figlio Massenzio. Ma la natura palustre prese il sopravvento e per parecchi secoli di Sapri si sente parlare solo relativamente per via di torri a difesa del territorio. L’abitato moderno si instaura attorno al XVII secolo, con la costruzione del borgo marinaro di Marinella. Nei secoli successivi, la città è meta dei Romantici di tutta Europa soprattutto nel 1800, attratti dalle sue bellezze. La fama di Sapri nasce però con la poesia di Luigi Mercantini, che volle raccontare in versi la tragica spedizione di Carlo Pisacane, sbarcato con i suoi uomini nel 1857, nella famosa “Spigolatrice di Sapri”. Circa il fatto storico, i componenti la spedizione si scontrarono con le forze borboniche a Padula, rimanendone sconfitti, con l’epilogo finale nei pressi di Sanza, dove morì lo stesso Pisacane.

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Principale voce dell'economia di Sapri è il turismo, ma sono rilevanti le attività della pesca e dell'agricoltura con la produzione di olive, uva da vino e frutta. Presenti industrie di trasformazione alimentare, olio e vino.  Tra gli eventi che si svolgono a Sapri, attorno al 10 agosto c’è la rievocazione dello sbarco di Carlo Pisacane. In agosto, sempre nei primi mesi, si tiene la Sagra delle alici. In luglio, la seconda domenica si festeggia San Francesco di Paola, e nell’ultima settimana l’appuntamento è con la Sagra della frittata.

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Gastronomia tipica

Sapri fa parte del territorio in cui si producono alcuni prodotti a denominazione di origine protetta: l’olio extravergine di oliva Cilento, il caciocavallo silano, il fico bianco del Cilento. Ci sono poi il vino Cilento doc, rosso, bianco, rosato e nelle qualità Cilento Aglianico e Cilento Fiano. Il tutto per ricette squisite che si basano molto su cucina di mare e dal semplice incomparabile sapore, come le alici ´mbuttunate, cioè ripiene con un impasto di uova, formaggio grattugiato e prezzemolo. Ci sono poi le tagliatelle ai frutti di mare, appena rosati con i pomodorini saporiti di qui, le sarde con le patate, i polpi con il pomodoro. Un occhio va anche ai piatti preparati con i prodotti della terra. Da assaggiare la cianfotta, fatta con un misto di verdure fritte cotte poi con pomodoro e basilico, e il pane vecchio, cioè strati di pane inzuppati nel latte cosparsi di pecorino, salsiccia, pepe rosa, pepe nero, cannella e uova sbattute, cotti nel forno. Unica la zuppa di fave fresche, servita con crostini di pane abbrustoliti e profumati con l’olio di qui. In zona si trova il Menu a “Chilometro Parco del Cilento”, cioè pietanze preparate con i prodotti ortofrutticoli e della pesca provenienti dal territorio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

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Bellezze naturalistiche

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Sapri è stata identificata con l’antica Scidrus, un insediamento magnogreco menzionato negli scritti dello storico greco Erodoto. Il suo nome potrebbe derivare dal latino saprus, cioè putrido, per via delle paludi presenti nel territorio. Sapri è una città che mostra diversi aspetti ideali per il viaggiatore pronto a sorprendersi tra bellezze naturalistiche e le sue atmosfere uniche. Infatti, affacciata sulle acque del Golfo di Policastro, regala una costa tra sabbia e roccia dalle incredibili suggestioni, quindi è perfetta per una vacanza balneare. Ma a ciò si aggiunge la presenza del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, il che significa una immersione spettacolare in un paesaggio di valore. Poi, il suo aspetto storico: qui si è svolto un evento importante della storia italiana, per cui è assolutamente rilevante andare sulle tracce di chi, come Carlo Pisacane, ha scelto questo luogo per partire alla conquista della libertà e della giustizia.

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